Una notte di Ognissanti all’insegna dei racconti della paura che fanno parte della tradizione popolare olevanese. Venerdì primo novembre, il borgo vecchio della frazione Monticelli di Olevano sul Tusciano è stato infatti teatro de “I cunti di Marialonga”. Tra le vie del borgo, accompagnate da luci soffuse, le centinaia di persone presenti hanno ascoltato nove celebri leggende che si sono tramandate nel tempo grazie ai racconti degli anziani.
L’evento “I cunti di Marialonga”, organizzato dall’unità pastorale di Olevano e in collaborazione con l’associazione Monaco Bernardo, l’associazione “Eboli cultura e territorio” e i bambini dell’istituto comprensivo di Olevano sul Tusciano, che hanno abbellito il borgo con i loro bellissimi disegni, è stato dunque un momento importante di riscoperta di alcune tradizioni popolari olevanesi.
Tradizioni millenarie che sono state recuperate proprio durante la rievocazione itinerante messa in scena nella notte di Ognissanti dall’associazione “Eboli cultura e territorio”. Tra le isteriche risate di Marialonga o i lamenti del lupo Mannaro e senza dimenticare gli altri celebri episodi tra cui quello della donna capace di ingannare il Diavolo, la serata al borgo vecchio è stata dunque un’occasione unica per tutti, grandi e piccini, di conoscere o ricordare quelle storie raccontate dagli anziani, davanti al camino, nelle notti d’inverno.

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