Centinaia di persone hanno partecipato all’evento “A’ facc e crapa”, una rappresentazione teatrale itinerante allestita per le vie del casale Monticelli di Olevano sul Tusciano. Domenica 5 gennaio, tra luci natalizie e bellissimi presepi, i tanti presenti hanno assistito ad un racconto tratto da Lo cunto de li cunti di Gianbattista Basile. Attraversando i punti nevralgici del casale, gli spettatori hanno assistito ad una rappresentazione teatrale affascinante ed evocativa, un lavoro di riscoperta delle radici e dei racconti che i nostri nonni ascoltavano davanti il camino. Organizzato dall’Associazione “Monaco Bernardo” in collaborazione con il comune olevanese e gli attori dell’associazione “Eboli – Cultura del territorio”, l’evento è stato il momento conclusivo di un percorso partito a novembre con “I cunti di Marialonga” e terminato proprio con “A faccia ‘e crapa” e con lo scoppiettante fuoco dell’Epifania che, nella piazzetta di Monticelli, ha riscaldato le molte persone presenti. L’evento si è dunque inserito in quel lavoro di riscoperta e di valorizzazione del territorio che da mesi sta coinvolgendo il comune di Olevano sul Tusciano grazie al progetto “Olevano sul Tusciano: Destinazione Turistica! Quale percorso?”. Nato da un’idea della Fondazione Cassa Rurale Battipaglia e di Banca Campania Centro e donato al comune olevanese, il progetto porterà alla creazione di un’offerta turistica che coinvolga tutti gli attori del territorio. Ancora una volta la cooperativa di credito e la fondazione si confermano dunque vicine sia al territorio olevanese che a quegli eventi che riscoprono usi e costumi del nostro passato da valorizzare e far conoscere.

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